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Collegio Regionale di Garanzia Elettorale

RECAPITI

Corte di Appello di Campobasso - Viale Elena n.1

tel.: 0874.400244; fax: 0874.97445

email: ca.campobasso@giustizia.it

referente: dott.ssa Maria Mastandrea - Fuzionario Giudiziario

tel.: 0874.400245

email:  maria.mastandrea@giustizia.it

Orario di apertura: dal lunedì al venerdì dalle ore 9,00 alle ore 13,00

COMPOSIZIONE DEL COLLEGIO

Dott. PUPILELLA Vincenzo- Presidente Vicario della Corte di Appello - (Presidente del Collegio)

• Dott. LA RANA Antonio - Sostituto Procuratore Generale

• Dott. PLACENTINO Gianfranco - Consigliere presso la Corte di Appello

• Dott. FERRUCCI Marco  - Consigliere presso la Corte di Appello

• Dott. IACOBACCI Giuseppe - Commercialista - Ordine di Campobasso

• Dott. CALABRESE Luigi - Commercialista - Ordine di Campobasso

• Dott. DELL'OMO Cristiana  - Commercialista - Ordine di Campobasso

COMPONENTI SUPPLENTI

• Dott. CURCI Rita -  Consigliere presso la Corte di Appello

• Dott. FIORETTI Elio  - Sostituto Procuratore Generale

• Dott.  GALLACE  Domenico -  Commercialista - Ordine di Campobasso

• Dott. PERSICHILLO  Angelo  - Commercialista - Ordine di Campobasso

NOTIZIE GENERALI E RIFERIMENTI NORMATIVI

  • Legge 10 dicembre 1993 n.515 e successive modificazioni e Legge 6 luglio 2012 n.96- Disciplina delle campagne elettorali per l'elezione alla Camera dei deputati e al Senato della Repubblica;
  • Legge 5 luglio 1982 n.441 - Disposizioni per la pubblicità della situazione patrimoniale di titolari di cariche elettive e di cariche direttive di alcuni enti;
  • Legge 23 febbraio 1995 n. 43 - Nuove norme per l'elezione dei Consigli delle regioni a statuto ordinario

Il Collegio (art. 13 L. 515/1993)

Presso la Corte di Appello o, in mancanza, presso il Tribunale del capoluogo di ciascuna regione è istituito il Collegio regionale di garanzia elettorale composto, rispettivamente, dal Presidente della Corte di Appello o del Tribunale, che lo presiede, e da altri sei membri nominati dal Presidente per un periodo di quattro anni rinnovabile una sola volta. I componenti sono nominati, per la metà, tra i magistrati ordinari e per la restante metà tra coloro che siano iscritti da almeno dieci anni all'albo dei dottori commercialisti o tra i professori universitari di ruolo in materie giuridiche, amministrative o economiche. Oltre ai componenti effettivi, il Presidente nomina quattro componenti supplenti, di cui due tra i magistrati e gli altri due tra le categorie di cui al periodo precedente. Non possono essere nominati componenti effettivi o supplenti del Collegio i parlamentari nazionali ed europei, i consiglieri regionali, provinciali e comunali nonché i componenti delle rispettive giunte, coloro che siano stati candidati alle cariche predette nei cinque anni precedenti, coloro che ricoprono incarichi direttivi e esecutivi nei partiti a qualsiasi livello, nonché coloro che abbiano ricoperto tali incarichi nei cinque anni precedenti.

Limiti di spesa (art. 7 L. 515/1993)

Le spese per la campagna elettorale di ciascun candidato non possono superare l'importo massimo derivante dalla somma della cifra fissa di euro 52.000,00 per ogni circoscrizione o collegio elettorale e della cifra ulteriore pari al prodotto di euro 0,01 per ogni cittadino residente nelle circoscrizioni o collegi elettorali nei quali il candidato si presenta. Le spese per la propaganda elettorale, anche se direttamente riferibili ad un candidato o a un gruppo di candidati, sono computate, ai fini del limite di spesa sopra indicato esclusivamente al committente che le ha effettivamente sostenute, purché esso sia un
candidato o il partito di appartenenza. Tali spese, se sostenute da un candidato, devono essere quantificate nella dichiarazione prevista dal comma 6 dell'articolo 7 della legge 515/1993.

Mandatario Elettorale (art. 7 L. 515/1993)
Dal giorno successivo all'indizione delle elezioni politiche, coloro che intendano candidarsi possono raccogliere fondi per il finanziamento della propria campagna elettorale esclusivamente per il tramite di un mandatario elettorale. Il candidato dichiara per iscritto al Collegio regionale di garanzia elettorale di cui all'articolo 13 competente per la circoscrizione in cui ha presentato la propria candidatura, il nominativo del mandatario elettorale da lui designato. Nessun candidato può designare alla raccolta dei fondi più di un mandatario, che a sua volta non può assumere l'incarico per più di un candidato. Il mandatario elettorale è tenuto a registrare tutte le operazioni di cui al comma 3 relative alla campagna elettorale del candidato designante, avvalendosi a tal fine di un unico conto corrente bancario ed eventualmente anche di un unico conto corrente postale. Il personale degli uffici postali e degli enti creditizi è tenuto ad identificare le complete generalità di coloro che effettuano versamenti sui conti correnti bancario o postale di cui al presente comma. Nell'intestazione del conto è specificato che il titolare agisce in veste di mandatario elettorale di un candidato nominativamente indicato.

La dichiarazione (art. 7 L. 515/1993)
La dichiarazione di cui all'articolo 2, primo comma, numero 3), della legge 5 luglio 1982, n. 441, deve essere trasmessa entro tre mesi dalla proclamazione, oltre che al Presidente della Camera di appartenenza, al Collegio regionale di garanzia elettorale di cui all'articolo 13 che ne cura la pubblicità. Oltre alle informazioni previste da tale legge, alla dichiarazione deve essere allegato un rendiconto relativo ai contributi e servizi ricevuti ed alle spese sostenute. Vanno analiticamente riportati, attraverso l'indicazione nominativa, anche mediante attestazione del solo candidato, i contributi e servizi provenienti dalle persone fisiche, se di importo o valore superiore a quello previsto dalla legge (euro 5.000,00), e tutti i contributi e servizi di qualsiasi importo o valore provenienti da soggetti diversi. Vanno inoltre allegati gli estratti dei conti correnti bancario ed eventualmente postale utilizzati. Il rendiconto è sottoscritto dal candidato e controfirmato dal mandatario, che ne certifica la veridicità in relazione all'ammontare delle entrate. Alla trasmissione al Collegio regionale di garanzia elettorale della dichiarazione di cui al comma 6 dell'articolo 7 della legge 515/1993 sono tenuti anche i candidati non eletti. Il termine di tre mesi decorre dalla data dell'ultima proclamazione. L'obbligo di dichiarazione riguarda anche i candidati che per la propria campagna non hanno sostenuto spese o non hanno ricevuto contributi.

Controllo e pubblicità (art. 14 L. 515/1993)

Il Collegio regionale di garanzia elettorale riceve le dichiarazioni e i rendiconti e ne verifica la regolarità. Per gli accertamenti da svolgere il Collegio chiede ai competenti uffici pubblici tutte le notizie ritenute utili e si avvale anche dei servizi di vigilanza e controllo dell'Amministrazione finanziaria dello stato. Le dichiarazioni e i rendiconti depositati dai candidati sono liberamente consultabili presso gli uffici del Collegio. Nel termine di centoventi giorni dalle elezioni qualsiasi elettore può presentare al Collegio esposti sulla regolarità delle dichiarazioni e dei rendiconti presentati. Le dichiarazioni e i rendiconti si considerano approvati qualora il Collegio non ne contesti la regolarità all'interessato entro
centottanta giorni dalla ricezione. Qualora dall'esame delle dichiarazioni e della documentazione presentate e da ogni altro elemento emergano irregolarità, il Collegio, entro il termine di cui al comma 3 del presente articolo, le contesta all'interessato che ha facoltà di presentare entro i successivi quindici giorni memorie e documenti.
SANZIONI (art. 15 L. 515/1993)
In caso di violazione dei limiti di spesa previsti per le diverse candidature e/o delle norme che disciplinano la campagna elettorale o in caso di tardivo o mancato deposito presso il Collegio Regionale della dichiarazione delle spese elettorali o di gravi irregolarità nella dichiarazione stessa il Collegio irroga una sanzione pecuniaria di importo variabile in ragione della violazione accertata.

Sanzioni (art. 15 L. 515/1993)
In caso di violazione dei limiti di spesa previsti per le diverse candidature e/o delle norme che disciplinano la campagna elettorale o in caso di tardivo o mancato deposito presso il Collegio Regionale della dichiarazione delle spese elettorali o di gravi irregolarità nella dichiarazione stessa il Collegio irroga una sanzione pecuniaria di importo variabile in ragione della violazione accertata.